Protesi di ginocchio con il robot: l’eccellenza del nostro team di chirurgia protesica

Per effettuare interventi di chirurgia protesica di ginocchio ci vuole grande esperienza nella chirurgia protesica tradizionale e formazione all’uso della piattaforma robotica e del robot. Questa è la formazione dei nostri superspecialisti di chirurgia protesica di ginocchio con tecnologia robotica. 

Ne parliamo con gli specialisti di joint Care Team, il dottor Francesco Fiacchi, referente per la chirurgia robotica, il dottor Alessandro Macchiavello, il dottor Marco Ferraresi, il dottor Alberto Spagni, il dottor Oliver Uhlenwinkel

Protesi di ginocchio: perché scegliamo (anche) la chirurgia robotica?

Il dottor Alberto Spagni e il dottor Francesco Fiacchi durante un intervento di protesi di ginocchio

La chirurgia robotica per gli interventi di ortopedia per la protesi di ginocchio in pazienti affetti da artrosi grave ha l’obiettivo di assistere i chirurghi ortopedici nell’ottenere la più accurata e precisa chirurgia protesica ad oggi possibile.

Con l’assistenza del robot, i chirurghi sono in grado di ottenere parametri oggettivi e valutare su un modello 3D una sostituzione del ginocchio prima di eseguire qualsiasi taglio dell’osso. Il sistema robotico permette di acquisire in tempo reale immagini precise dell’anatomia e della lesione del ginocchio del paziente, ricostruendo  un modello virtuale del ginocchio da operare. Questo passaggio è fondamentale affinché il chirurgo possa studiare, decidere e valutare quale tipo di protesi scegliere e ottenere un posizionamento su misura dell’impianto, asportando solo la minima porzione di osso danneggiato dall’artrosi, preservando quindi la maggior quantità di osso sano possibile, e mantenendo il corretto equilibrio dei legamenti e dei tessuti intorno all’articolazione. Tutti fattori che aumentano il successo dell’intervento e la soddisfazione del paziente. Le competenze del chirurgo nella chirurgia tradizionale, in questa fase, sono necessarie per scegliere la soluzione migliore per il paziente.

Protesi di ginocchio: come funziona con il robot?

In sala operatoria, prima di iniziare l’intervento, vengono applicati sulla coscia e gamba del paziente i sensori che permettono al chirurgo di interagire con il robot, grazie all’interfaccia digitale su un monitor, durante tutta la durata dell’operazione. I sensori sono necessari per il chirurgo per valutare in tempo reale, la coerenza tra la pianificazione preoperatoria e l’esecuzione dell’intervento che, grazie al braccio robotico, avviene con precisione millimetrica dalla porzione di lesione artrosica da rimuovere per il corretto posizionamento della protesi, in rapporto alla tensione dei legamenti e alle caratteristiche specifiche di ogni paziente, fino all’impianto stesso delle componenti protesiche femorale e tibiale in base alla forma anatomica specifica del ginocchio del paziente e al suo movimento. 

Per tutta la durata dell’intervento, i sensori posizionati sulla gamba e sulla coscia del paziente permettono di eseguire uno studio preciso del movimento del ginocchio, fornendo al chirurgo preziose indicazioni intraoperatorie sulla lassità o deviazioni assiali dell’arto e stabilire, con la massima precisione, il punto di inserimento delle componenti della protesi. Il robot infatti, rilevando ed elaborando dati anatomici, dati di movimento e di stabilità del ginocchio, determina con precisione millimetrica la posizione delle componenti protesiche durante tutto l’arco del movimento.

Quali sono i vantaggi per il paziente?

I vantaggi di una chirurgia estremamente precisa e mininvasiva, per il paziente si traducono, in genere, in meno dolore dopo l’intervento, massimo recupero possibile del movimento naturale del ginocchio, migliore propriocettività, ovvero miglior confidenza con la nuova articolazione, che si traduce in maggiore sicurezza nel camminare, fare attività sportiva (secondo le indicazioni e i tempi raccomandati dal chirurgo), e tornare alla propria vita di tutti i giorni.

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