Artrosi anca e intervento di protesi: perché scegliamo la via anteriore?

Rapido recupero e autonomia del paziente, da subito. In sintesi, è questo il motivo per cui il team di superspecialisti di anca del gruppo Joint Care Team, con il dottor Claudio Debortoli, Isacco Barberio, Alessandro Macchiavello, Alberto Spagni, praticano da anni una delle tecniche di chirurgia protesica per via anteriore chiamata AMIS. Per questo, sportivi, professionisti, persone in sovrappeso o obesità, maschi e femmine anche in età avanzata traggono vantaggio da questa tecnica.

Recupero rapido

da sinistra: i Dottori Macchiavello, Cavazzuti, Debortoli e Barberio

Dopo anni di interventi di protesica di anca per via postero-laterale, con ottimi risultati e pochissime complicanze, abbiamo deciso di cambiare prospettiva chirurgica e valutare la via anteriore. Perché, nonostante i pazienti fossero contenti dopo l’intervento, perché il dolore era passato, tuttavia, alcuni avrebbero desiderato tempi di recupero più rapidi dopo l’intervento. Infatti, nell’intervento di protesi di anca praticato per via postero laterale e per via laterale diretta, la protesi viene inserita nell’anca praticando un taglio di muscoli fondamentali per il movimento dell’anca e della gamba (i muscoli glutei nella via posterolaterale, gli extrarotatori nella via laterale diretta). Per questo motivo, sono vie di accesso chirurgico demolitive sulla muscolatura, che richiedono tempi più lunghi di recupero subito dopo l’intervento, per permettere al muscolo di guarire, sebbene nel lungo periodo i risultati siano gli stessi in termini di risoluzione del dolore, recupero della deambulazione, cioè del movimento, e adattamento alla protesi.

Autonomia

Tuttavia, per molte persone poter tornare rapidamente alle proprie attività, ovvero poter camminare senza stampelle, guidare, lavorare, viaggiare, ma anche essere autonomi nel prendersi cura di sé, cucinare, andare a fare la spesa già dalle prime settimane post intervento, senza dover attendere 3-6 mesi, diventa importante tanto quanto risolvere il dolore. Dopo l’intervento di protesica di anca, il paziente non ha bisogno di aiuto per le proprie attività quotidiane, è autonomo e, secondo le indicazioni del medico, che possono variare da persona a persona, può in breve tempo tornare anche a fare lo sport che faceva prima dell’intervento. Naturalmente, la velocità di ripresa dipende dal tipo di attività lavorativa/professione e dalla muscolatura di partenza del paziente; ma compito del chirurgo è dare la giusta indicazione al giusto paziente, sulla base delle caratteristiche specifiche di ogni persona.

Via anteriore: nata per gli sportivi, è una soluzione per tutti

Un recupero estremamente veloce, soprattutto per chi già praticava sport prima di fermarsi per il dolore artrosico, è il vantaggio principale della via anteriore con tecnica AMIS per il paziente. Come abbiamo visto nei nostri pazienti e come conferma la letteratura scientifica, la via anteriore per la protesi di anca offre gli stessi vantaggi di rapidità del recupero e completa autonomia in brevissimo tempo a ogni persona che necessita di protesi di anca, senza limiti di età o di prestanza fisica e muscolare. Tuttavia, è importante sottolineare che diverse sono le tecniche chirurgiche che possono dare beneficio al paziente, e che in sede di visita l’ortopedico specialista valuta l’indicazione all’intervento sulla base di diversi fattori.

Area Superspecialistica di Anca e Ginocchio

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